QUALE POLITICA SERVE? – da Spazio Aperto

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Non mi occupo di politica è come dire che non mi occupo della vita

Alcide De Gasperi affermava, “tutti ugualmente animati dalla preoccupazione del bene comune delle nostre patrie europee, della nostra Patria Europa”, ricominciare, senza paura un lavoro costruttivo che esige tutti i nostri sforzi di paziente e lunga cooperazione.

L’attività politica sa di avere tra le mani questo lavoro fondamentale e non rinviabile. Sappiamo che il tutto è più delle parti, e anche della loro semplice somma, per cui si dovrà sempre lavorare per allargare lo sguardo per riconoscere un bene più grande che porterà benefici a tutti noi. Oggigiorno in ogni ambiente si nota una crescente disaffezione per tutto ciò che è politica. Leggi tutto

LIBERTÀ È PARTECIPAZIONE – da Spazio Aperto

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La libertà non è star sopra un albero, non è neanche il volo di un moscone, la libertà non è uno spazio libero, la libertà è partecipazione

È  con entusiasmo ed affetto che vogliamo accompagnare con un augurio ed un nostro modesto contributo l’uscita del primo numero della rinata rivista civica Spazio Aperto prendendo spunto dalla celebre canzone di Giorgio Gaber. Non si può pensare, riteniamo, di sentirsi a pieno cittadine e cittadini se non partecipando in qualche modo alla “cosa pubblica”.  Ed è con questo spirito che poco più di un anno fa un gruppo di persone, diverse tra loro per interessi, esperienze ed idee, hanno dato vita, mettendoci la faccia, all’avventura di Somma Civica, lista politica nata per sostenere la candidatura del nostro sindaco, Stefano Bellaria. Leggi tutto

Una vita da mediano….

010_672-458_resizeÈ un sogno che si realizza. Non è una frase retorica, ma – almeno per me – è la realtà.Questo sogno è iniziato nel 1992 quando su un treno Milano-Torino stavo andando a visitare la mostra l’Arte americana. 1930-1970 al Lingotto. Insieme a me c’era Raffaella Norcini e durante il viaggio abbiamo parlato di Pollock, di Warhol, abbiamo pensato a Somma, a cosa si poteva fare, a cosa avremmo potuto fare, abbiamo discusso di cultura. La seconda parte del sogno è avvenuta due anni dopo. Era il 1994 e con un gruppo di amici abbiamo fatto un viaggio attraverso l’Europa: Praga, Cracovia e – soprattutto – Auschwitz. Abbiamo attraversato i luoghi della storia del XX secolo: non c’era più la mediazione di un libro, davanti a noi c’era la realtà concreta dei fatti. La notte del ritorno ero il navigatore, al volante Stefano Bellaria, e abbiamo parlato, parlato, parlato, ci siamo interrogati su quello che avevamo visto e su che cosa questi luoghi ci spingevano a fare, su come ci saremmo dovuti impegnare. Poi i vent’anni sono passati, la vita ha iniziato a dispensare le sue soddisfazioni, il matrimonio, la famiglia, il lavoro, la nascita o l’arrivo di un figlio; la stessa vita ci ha dispensato sofferenze, le malattie, le difficoltà, i figli che non arrivavano, i lutti…Ma anche questo alla fine è parte del sogno e oggi si riprendono le file dei due precedenti viaggi con Raffaella prossimo assessore alla Cultura (sì, con la C maiuscola!) e con Stefano ancora alla guida. Io come allora accanto, grazie a quella magnifica esperienza che  è e continuerà ad essere Somma Civica, a servizio, da buon gregario.

“ Una vita da mediano

lavorando come Oriali

anni di fatica e botte

e vinci casomai i Mondiali ”

(Luciano Ligabue)

 

Matteo Mainardi